“I botti di fine anno uccidono nella notte di san Silvestro circa 5.000 animali. La maggior parte di questi, lโ80%, sono animali selvatici, soprattutto uccelli che, spaventati, perdono il senso dellโorientamento e rischiano di sbattere in ostacoli imprevisti. Altri abbandonano il loro giaciglio invernale, come siepi e alberi, e vagano nel buio per chilometri fino a quando non muoiono per dispendio energetico. Si aggiunga a ciรฒ lo stress che i botti inducono negli animali d’affezione. Lo spavento per i forti rumori puรฒ indurre cani e gatti a fuggire da giardini e recinti, finendo spesso vittima delle auto. Negli animali dโallevamento, come mucche, conigli e cavalli, le esplosioni dei botti possono indurre le mamme gravide allโaborto per trauma da spaventoโ. Cosรฌ in una nota Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani onlus. โAnche questโanno – spiega – abbiamo scritto ai venti Sindaci dei capoluoghi di regione per l’emissione di un’ordinanza che vieti l’uso di botti e petardi di qualsivoglia genere a Capodanno. La volontร รจ quella di tutelare l’incolumitร dei cittadini e non solo. Migliaia di esseri viventi soffrono dal continuo scoppiare di petardi e bombe carta. Le cronache parlano chiaro e raccontano ogni anno storie di feriti che hanno vissuto il periodo delle Festivitร come giorni da incubo. Nel 2018 gli adulti ed i bambini rimasti coinvolti in tutta Italia durante i festeggiamenti della notte di San Silvestro sono stati 212 di cui 36 ricoverati (nove in gravi condizioni). Ancora una volta gli episodi piรน gravi sono collegati all’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali. Rilanciamo l’appello alle famiglie per una vigilanza rigorosa su bambini e ragazzi visto che dal 2017 cโรจ stato un incremento dei minori feriti (50 nel 2018). Il bilancio dei festeggiamenti per lโultimo dell’anno rappresentano anche delle grave perdite economiche dovute agli interventi dei vigili del fuoco (519 nel 2018) sul territorio e i danni riportati dalle strutture, dalle vetrine dei negozi passando per le opere pubbliche, per non parlare di strade e palazzi. Una manifestazione di gioia non puรฒ trasformarsi in una tragedia. Noi, con questo appello, vogliamo portare avanti una battaglia di civiltร e sensibilizzazioneโ. Conclude Caporale: โinvitiamo le forze dellโordine affinchรฉ considerino una prioritร i controlli su una pratica violenta, pericolosa e spesso collegata all’illegalitร , che ha portato nel 2018 alla denuncia di 242 persone a piede libero, con un dato in incremento rispetto a quello dello scorso anno quando ne vennero segnalate 216, mentre sono state arrestate 30 persone a fronte delle 38 del 2017. Lโesplosione dei fuochi rappresenta anche una grave aggressione allโambiente. Durante il passaggio al nuovo anno si registra un aumento delle polveri sottili, superiore a quello dellโattivitร di un anno di numerosi inceneritoriโ.