CAMPAGNA: โUNA VITA RIDOTTA COSI’. IL DELFINARIO E’ MALTRATTAMENTO, BOICOTTALOโ
Roma, 11 aprile 2014 โ L’associazione โAnimalisti Italiani Onlusโ ha lanciato a Roma, in Piazza del Popolo, una nuova Campagna per denunciare il maltrattamento dei delfini. Una piscina e alcuni delfini per la Campagna: โUn vita ridotta cosรฌโ con l’immagine di un delfino all’interno di un’ampolla, realizzata dallโAgenzia Pubblicitaria Concept06 di Silvia Bertolissi.
La presentazione della Campagna รจ stata curata dal giornalista Alessandro Gatta, con la partecipazione del cantautore, Pier Cortese autore de โL’Ospedale dei Pesciโ.
Dichiarazione di Walter Caporale, Presidente Associazione โAnimalisti Italiani Onlusโ: โUna nuova, fresca e bellissima Campagna di sensibilizzazione โ www.animalisti.it – necessaria per informare l’opinione pubblica su una realtร triste: i delfinari. Se del maltrattamento dei randagi nei canili lager, degli animali nei circhi e negli zoo l’opinione pubblica ha acquisito una certa consapevolezza purtroppo per i delfinari riscontriamo che il 54,5% degli italiani รจ ancora favorevole (Eurispes 2014). Questo perchรฉ le belle immagini dei delfini che giocano in acqua non rendono l’idea del maltrattamento che c’รจ nei delfinari. Occorre quindi informare l’opinione pubblica e rendere tutti consapevoli della realtร .
IL DELFINARIO E’ MALTRATTAMENTO! Un delfino in cattivitร รจ vittima di stress per lo sfruttamento continuo negli spettacoli in spazi ridotti; ha vita breve, muore entro 2/5 anni dalla cattura. Un delfino in natura vive 30/40 anni, nuota libero alla velocitร di 45 km l’ora e s’immerge fino a 200 metri. Sembra che sorridano sempre e siano felici, anche quando si trovano nei delfinari; in realtร รจ solo la conformazione della loro mascella. Studi scientifici provano che queste specie non sono adatte alla vita in vasca ed il semplice fatto di costringerli a trascorrerla in questo modo costituisce un maltrattamento aggravato.
Agli italiani non fanno sapere che durante la cattura dei delfini in media sopravvive solo un esemplare su 4! Invitiamo dunque a boicottare i delfinari, luoghi di maltrattamento. In Italia ci sono 5 delfinari attivi: uno, quello di Genova, non utilizza gli animali per spettacoli, gli altri quattro (Delfinario di Fasano, Oltremare di Riccione, Zoomarine e il Delfinario di Rimini) utilizzano i delfini e altre specie per spettacoli โd’intrattenimentoโ. Questi luoghi non hanno scopi scientifici, di educazione, di conservazione (come dovrebbe essere ai sensi del Decreto Ministeriale 73/2005), ma sono dei veri e propri luoghi di sfruttamento e maltrattamento degli animali, che in natura svolgono una vita totalmente diversa. Il 60% dei delfini utilizzati sono catturati in natura: nascono liberi! Di questi, alcuni muoiono durante il viaggio, altri entro pochi anni dall’arrivo al delfinario.
Le cause: scarsa igiene delle vasche, stress da spettacoli innaturali, ininterrotti, tra rumori assordanti (musica, applausi, urla del pubblico โฆ), svolti in spazi troppo ristretti per la loro natura di nuotatori, depressione. Il delfino รจ una delle poche specie che si lascia morire (smette di mangiare, si ferisce …) pur di porre fine alle sofferenze.

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