Per combattere il virus bisogna salvare gli animali, non ucciderli!
“Caotici e folli”. Cosรฌ il Guardian, riprendendo un commento di Ben Lilliston dellโInstitute for agriculture and trade policy britannico, definisce i grandi macelli che in molti paesi stanno diventando focolai di Covid-19, preoccupando le autoritร sanitarie. Questi luoghi, insieme agli allevamenti intensivi e ai wet market, rappresentano diversi aspetti di un rapporto malato con la natura, di cui lโumanitร paga ora il conto.
I macelli sono luoghi infernali anzitutto per gli animali, dove a causa del ritmo di produzione il livello di sofferenza รจ spaventoso. Non di meno per le persone che vi lavorano che devono sostenere condizioni fisiche, sanitarie e psicologiche terribili.
Sono luoghi dove vige un contesto lavorativo spesso accostato alla schiavitรน. Eppure i macelli, i mattatoi hanno sempre continuato a lavorare durante la pandemia (almeno fino allo scoppio dei focolai), favorendo la diffusione del coronavirus, allโinterno e allโesterno.ย
I CASI
Il caso piรน eclatante รจ quello degli Stati Uniti, con oltre 180 impianti colpiti, ma situazioni analoghe si segnalano in Irlanda, Spagna, Germania, Regno Unito, Canada, Brasile e Australia. Lungo รจ l’elenco di focolai covid-19 in macelli e allevamenti intensivi. Quindi non solo i wet market sono indagati, da cui scoppiรฒ il primo caso di coronavirus in Cina.
Si pensi che negli Stati Uniti, solo a fine aprile, si erano giร registrati 5 mila casi di contagi e 20 decessi.
In Europa preoccupa la situazione della Germania, dove 300 lavoratori, molti dei quali immigrati, si sono ammalati nellโimpianto della Mรผller Fleisch di Birkenfeld. In Spagna ci sono stati oltre 200 casi in un impianto vicino ad Aragona (di Litera Meat), mentre in Irlanda i contagi accertati sono oltre 560, in 10 stabilimenti, uno dei quali รจ in un impianto per la macellazione dei suini in cui ci sono stati oltre 120 casi.
Lโeffetto drammatico รจ stato lโabbattimento obbligato di migliaia di animaliย che gli allevatori non si possono piรน permettere di mantenere a causa dellโinceppamento della filiera della carne.
A questi casi si aggiunge la notizia, registratasi in queste ultime 2 settimane, di trasmissione del coronavirus da animale a uomo in 4 allevamenti di visoni in Olanda. Gli esperti hanno stabilito che รจ plausibile che un visone abbia infettato i dipendenti.

COME ACCADE IL CONTAGIO NEGLI ALLEVAMENTI E NEI MACELLI?
Per le particolari situazioni lavorative che si creano in queste strutture, spesso non รจ stato possibile indossare le opportune protezioni o introdurre le misure di distanziamento e disinfezione, spiega il Guardian. In piรน in molti paesi la forza lavoro รจ costituita da immigrati, anche irregolari, che sfuggono ai controlli e vivono in abitazioni affollate, dove il contagio si diffonde velocemente.
COSA CHIEDIAMO
Da anni chiediamo il divieto di allevamenti e il commercio di animali per la produzione di pellicce e di carni. Da anni ci battiamo per proporre un rapporto diverso fra uomo e animale, paritario, basato sugli stessi diritti alla vita.ย Vogliamo che il progresso arrivi anche nelle politiche alimentari. Dopo questa terribile pandemia i Governi riflettano sul cambiamento da adottare per salvare il Pianeta, si ragioni a livello globale sulla necessitร di riorientare la produzione su un’alimentazione piรน sana, economica e giusta a base vegetale.
[FONTI–> LA REPUBBLICA – IL RICHIAMO DELLA FORESTA; THE GUARDIAN; IL FATTO ALIMENTARE]