Anche quest’anno non potremo scendere in strada in occasione della Giornata internazionale contro lโesportazione di animali vivi, ma questo non ci impedirร di dare voce ai milioni di animali negli allevamenti che vengono crudelmente esportati ogni anno.
Pertanto abbiamo organizzato online la campagna #BanLiveExports.
Ci saranno contenuti da condividere e un’azione nuova di zecca a cui prendere parte durante la giornata.
Clicca su โParteciperรฒโ o โMi interessaโ su questa pagina per ricevere tutti gli aggiornamenti!
L’anno scorso decine di migliaia di appassionati attiviste/i provenienti da oltre 37 Paesi si sono uniti per sensibilizzare e accendere i riflettori su questo orribile commercio, riuscendo a raggiungere potenzialmente 31 milioni di persone solo su Twitter!ร fondamentale mantenere questo slancio quest’anno e continuare a fare campagna per dire BASTA allโesportazione di animali vivi: #BanLiveExports!ย
AIUTACI A SENSIBILIZZARE ALTRE PERSONE
Facebook:
https://www.facebook.com/fbcamera…/tryit/3097537723697643/
Instagram:
https://www.instagram.com/ar/3097537723697643/
https://www.facebook.com/fbcamera…/tryit/3097537723697643/
Instagram:
https://www.instagram.com/ar/3097537723697643/
PERCHร IL 14 GIUGNO?
Il 14 giugno 2015 segna la ricorrenza di una tragedia legata a un viaggio di esportazione di animali vivi, in cui morirono 13.000 pecore. Le pecore erano state caricate sulla nave cargo Trust1 in Romania; inizialmente furono portate in Giordania, dove, stando a quanto รจ stato riferito, oltre 5.000 pecore erano morte per disidratazione, fame e sfinimento.
Alla fine la Trust1 salpรฒ di nuovo, tentando, senza successo, di attraccare in numerosi porti nelle due settimane successive. Quando, il 14 giugno, la Trust1 approdรฒ in Somalia, tutte le 13.000 pecore erano ormai morte.
Dopo questo tragico evento, disastri simili legati alle esportazioni di animali vivi si sono verificati in tutto il mondo. Quest’anno stiamo dicendo “mai piรน” anche a nome degli oltre 2.500 vitelli uccisi in seguito al disastro delle navi Karim Allah ed Elbeik, che sono rimasti piรน di 2 mesi intrappolati in mare, cosรฌ come per le centinaia di migliaia di animali che hanno sofferto durante il blocco del Canale di Suez.
Entrambi gli incidenti si sono verificati nei primi mesi del 2021.
Ogni anno attivisti che hanno a cuore gli animali da tutto il mondo si riuniscono il 14 giugno per chiedere la fine di questo abominevole commercio.
E c’รจ speranza per un futuro migliore: solo poche settimane fa la Nuova Zelanda ha vietato tutte le esportazioni di animali vivi via mare. Ora abbiamo bisogno che altri Paesi facciano lo stesso.
E c’รจ speranza per un futuro migliore: solo poche settimane fa la Nuova Zelanda ha vietato tutte le esportazioni di animali vivi via mare. Ora abbiamo bisogno che altri Paesi facciano lo stesso.
Quando รจ troppo รจ troppo: diciamo una volta per tutte BASTA allโesportazione di animali vivi!
