LโAssociazione Animalisti Italiani condanna senza mezzi termini la drammatica sentenza del Tar Abruzzo che ha avallato la scelta della Giunta Marsilio, intraprendendo una strada di repressione e violenza, piegandosi ad un sistema autoritario e scegliendo di sacrificare la vita dei cervi per servire logiche di potere e interessi venatori. Ora il destino di 469 cervi, di cui 142 cuccioli, รจ segnato: dal 14 ottobre saranno alla mercรฉ dei fucili dei cacciatori.
Per mesi, Animalisti Italiani insieme alle maggiori associazioni protezioniste ha portato avanti sit-in, richieste di incontro istituzionale, lettere, mail bombing che hanno mobilitato l’opinione pubblica. Oltre 134.000 firme raccolte attraverso una petizione online e 60.000 cittadini hanno scritto personalmente al Presidente Marsilio, implorandolo di fermare questo scempio. Personalitร di spicco della cultura e dello spettacolo, si sono unite allโappello per proteggere questi animali. Tuttavia, nessuna pressione civile ha fatto cambiare idea alla Giunta Marsilio, che ha scelto la strada della caccia e del sangue, ignorando la volontร popolare e lโevidenza scientifica.
Anche il TAR, con la sua decisione, non ha sospeso l’attuazione della delibera regionale, lasciando cosรฌ via libera al massacro. Il rammarico รจ profondo, poichรฉ la carneficina รจ ormai imminente e si realizzerร sotto il pretesto, facilmente smontabile di danni agricoli e incidenti stradali imputati ai cervi. Si ricordi in merito che i danni allโagricoltura sono minimi, secondo i dati forniti dal Servizio Territoriale per lโAgricoltura Abruzzo Ovest costituiscono 25.940,73 euro, una cifra irrisoria rispetto ai 16,7 milioni di euro distribuiti attraverso emendamenti nellโultima Legge di Bilancio regionale. Mentre gli incidenti stradali causati dai cervi rappresentano solo lo 0,2% del totale in Italia.
Con questa decisione, la Regione ha svelato la sua vera prioritร : assecondare la sete di sangue dei cacciatori. Anzichรฉ proteggere il patrimonio faunistico e promuovere una gestione etica e sostenibile della natura, lโamministrazione Marsilio ha preferito piegarsi alle richieste di chi vede la caccia come un brutale passatempo, incurante delle vite che distrugge e dellโimpatto devastante sullโequilibrio ambientale.
“Il governo Marsilio fa prevalere la morte sulla vita โ ha dichiarato Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani โ in un disprezzo totale per la fauna e per il futuro dell’ambiente. Questo non รจ altro che un attacco vile alla natura e alla dignitร delle creature che popolano i nostri boschi. La Delibera della Giunta Regionale, approvata con cinica indifferenza, autorizza la caccia selettiva di circa 500 cervi nella stagione venatoria 2024-2025, un numero che rappresenta il 10% della popolazione stimata in Abruzzo”.ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย Nonostante il parere favorevole dellโISPRA, questo piano dโabbattimento รจ stato costruito su stime incomplete e sottovalutate, con il chiaro intento di placare le lobbies venatorie e assecondare interessi privati mascherati da necessitร di controllo faunistico.
Il cervo รจ considerato una specie “a minor preoccupazione”, classificata come LC (Least Concern) secondo la Lista Rossa dei Vertebrati Italiani redatta dallโUnione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Lโidea che l’abbattimento selettivo possa risolvere conflitti con altre specie o ridurre i danni all’agricoltura รจ priva di fondamento scientifico.
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AGGIORNAMENTO 11/10/2024
L’Associazione Animalisti Italiani insieme alle maggiori associazioni animaliste nazionali ha organizzato per sabato 12 ottobre ore 10:30, presso la Villa Comunale de L’Aquila una conferenza stampa per fare il punto della situazione, dopo la sentenza del Tar, sulla questione dell’abbattimento dei cervi in Abruzzo.
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AGGIORNAMENTO 14/10/2024
Stopย allaย strage di cerviย inย Abruzzo. Si รจ reso necessario lโintervento delย Consiglio di Stato per fermare โ temporaneamente fino al 7 novembre โ ilย massacro di 469 esemplariย deciso lo scorso agosto dalla Giunta guidata daย Marco Marsilio e il cui avvio era fissato proprio per oggi, 14 ottobre. In mattinata era stata annunciata una prima notizia sorprendente, ovvero che gli Atc (Ambiti territoriali di caccia) che avrebbero dovuto gestire le uccisioni non avevano diffuso gli avvisi pubblici relativi alle assegnazioni dei capi da abbattere. Una โdimenticanzaโ โ piuttosto anomala, per la veritร โ che ha trovato spiegazione con la decisione del Consiglio di Stato.
La sezione sesta, infatti, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dalle associazioni animaliste che avevano impugnato lโordinanza del Tar Abruzzo che, mercoledรฌ scorso,ย aveva dato il via libera allโabbattimento. Il presidente della sezione,ย Carmine Volpe, si รจ espresso con un provvedimento urgente eย ha sospeso la delibera della Giunta, fissando lโudienza in camera di consiglio perย il 7 novembre.