ย Il TAR Abruzzo ha oggi dichiarato cessata la materia del contendere sul ricorso contro la delibera regionale che autorizzava lโuccisione di 469 cervi, tra cui 142 cuccioli di meno di un anno. I giudici amministrativi hanno preso atto del fatto che la delibera impugnata ha ormai esaurito i suoi effetti, essendosi conclusa la stagione venatoria lo scorso marzo.
Una decisione che, pur non entrando nel merito, segna comunque un punto fermo: nessun cervo รจ stato abbattuto, grazie alla sospensiva ottenuta in extremis dal Consiglio di Stato e alla mobilitazione di migliaia di cittadini, attivisti e associazioni.
โLโobiettivo era salvare quei cervi, e ci siamo riusciti. Chi ha contato gli animali era lo stesso che impugnava il fucile: un conflitto dโinteressi inaccettabile. Non possiamo tollerare che la natura venga trattata come una riserva di caccia per interessi privati. Questa รจ e resta una vittoria per la vitaโ โ dichiara Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani Onlus.
La lunga battaglia legale, iniziata nellโautunno 2024, aveva visto il TAR inizialmente respingere la richiesta di sospensiva, di fatto aprendo la strada allโabbattimento. Solo il successivo intervento del Consiglio di Stato ha permesso di congelare la delibera fino allโudienza di oggi.
La decisione odierna non cancella le criticitร del piano di abbattimento, nato da un censimento gestito dai cacciatori stessi, con numeri gonfiati per giustificare lโintervento armato. Una logica che abbiamo fin dallโinizio denunciato come strumentale e pericolosa.
Nel frattempo, il dibattito sulla gestione della fauna selvatica si fa sempre piรน acceso. Quasi 10.000 firme di agricoltori sono state raccolte e consegnate al Consiglio regionale per chiedere una revisione delle normative e interventi mirati sui danni alle colture. Animalisti Italiani ritiene che soluzioni ecologiche, etiche e scientificamente fondate siano possibili, senza ricorrere alle fucilate.
โI cervi non hanno voce, ma noi continueremo a parlare per loro. Finchรฉ ogni fucile sarร deposto e la natura sarร difesa, non ci fermeremoโ โ conclude Caporale.