Lโ11 febbraio si รจ tenuta, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, lโudienza di opposizione alla richiesta di archiviazione nel procedimento per la morte della capretta uccisa nellโagosto 2023 in un agriturismo di Anagni.
Il procedimento riguarda Pelosi Manuel e altri cinque maggiorenni, indagati per i fatti che avevano suscitato profonda indignazione nellโopinione pubblica dopo la diffusione di un video in cui si vedeva la capretta colpita con calci allโinterno del recinto della struttura, mentre alcuni presenti filmavano e incitavano senza intervenire.
Le richieste dellโAssociazione Animalisti Italiani
LโAssociazione Animalisti Italiani, attraverso la propria legale, lโavvocato Francesca Pantanella, ha ribadito in aula la netta opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, evidenziando come alcune attivitร investigative fondamentali non siano state svolte in modo completo e corretto.
In particolare, abbiamo chiesto:
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lโescussione di tutto il personale presente nellโagriturismo al momento dei fatti, per verificare chi avesse visto gli animali vivi allโinterno dei recinti prima dellโaggressione;
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lโaudizione della moglie del proprietario della struttura, quale persona informata sui fatti;
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in via principale, lโimputazione coatta, ossia la richiesta che il GIP disponga il rinvio a giudizio degli indagati;
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in alternativa, unโintegrazione delle indagini per colmare le lacune investigative.
Come dichiarato dallโavvocato Pantanella al termine dellโudienza:
โNoi abbiamo chiesto, come altre associazioni, lโimputazione coatta o comunque unโintegrazione delle indagini. Il giudice si รจ riservato: quando deciderร , ci notificherร il provvedimento.โ
Il Giudice si รจ quindi riservato di decidere. Sarร nelle prossime settimane che conosceremo se verrร disposto il rinvio a giudizio oppure se saranno ordinate ulteriori indagini.
Una battaglia per la giustizia
La vicenda della capretta di Anagni รจ diventata un simbolo della necessitร di contrastare con fermezza ogni forma di violenza sugli animali. Non si รจ trattato solo di un gesto crudele, ma di un episodio aggravato dalla diffusione delle immagini e dallโatteggiamento di chi, presente, non รจ intervenuto per fermare lโaggressione.
ร fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti e che eventuali responsabilitร non restino senza conseguenze.
Gli animali non sono โvittime di serie Bโ. Sono esseri senzienti, tutelati dalla legge, e meritano giustizia. “Continueremo a seguire ogni sviluppo del procedimento presso il Tribunale di Frosinone, con la determinazione che ci ha sempre contraddistinto”, dichiara Maria Raieta, membro del Direttivo dell’Associazione Animalisti Italiani.
Non abbasseremo lโattenzione. Per la capretta di Anagni. Per tutti gli animali.