Dopo mesi di attesa, il bonus per gli animali domestici รจ finalmente realtร . Il via libera della Conferenza unificata Stato-Regioni permette lo sblocco dei fondi previsti dalla legge di Bilancio 2024, offrendo un contributo ai proprietari di cani, gatti e furetti per le spese veterinarie sostenute. Un primo passo importante verso un maggiore riconoscimento del ruolo degli animali nelle famiglie italiane, ma non sufficiente a garantire un reale supporto a chi ne ha bisogno.
ยซAccogliamo con favore lโattivazione di questo contributo, perchรฉ riconosce il valore degli animali domestici come parte integrante delle nostre vite โ dichiara il presidente dellโAssociazione Animalisti Italiani, Walter Caporale โ Tuttavia, le risorse stanziate e i criteri di accesso rischiano di limitare fortemente lโefficacia della misura. Il tetto di reddito ISEE e lโetร minima richiesti restringono drasticamente la platea dei beneficiari, escludendo molti proprietari che, pur non rientrando nei parametri previsti, hanno comunque difficoltร a sostenere le spese veterinarieยป.
CHI PUร RICHIEDERE IL BONUS?
Il contributo sarร accessibile ai cittadini con piรน di 65 anni e un reddito ISEE inferiore a 16.215 euro, a patto che gli animali siano regolarmente iscritti allโAnagrafe degli animali dโaffezione e microchippati. Il bonus sarร utilizzabile esclusivamente per le spese veterinarie documentate e tracciabili, con modalitร di richiesta e importi definiti dalle singole Regioni.
UN SEGNALE POSITIVO, MA SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI
Il bonus si aggiunge alle detrazioni fiscali giร esistenti sulle spese veterinarie, ma resta il problema di fondo: la mancanza di un sistema di assistenza pubblica per la salute degli animali domestici. ยซNon possiamo pensare che un contributo cosรฌ limitato sia sufficiente a risolvere il problema dellโaccesso alle cure veterinarie โ prosegue Caporale โ Serve un servizio veterinario pubblico, con tariffe calmierate e prestazioni di base gratuite. Troppe persone rinunciano alla prevenzione per motivi economici, con gravi conseguenze per il benessere degli animali e per la salute pubblicaยป.
LโAssociazione Animalisti Italiani chiede alle istituzioni di non fermarsi a questa misura, ma di avviare un percorso concreto per garantire cure veterinarie accessibili a tutti. Solo cosรฌ si potrร parlare di una vera tutela del benessere animale e di una societร che riconosce davvero il valore della convivenza con i nostri amici a quattro zampe.