A Fiano Romano Festa dei Cacciatori che sfilano in processione per SantโUberto, tra sacro e profano. E chi difende gli animali del Paese?
Animalisti Italiani scrive al Parroco e chiede di annullare la Processione insanguinata.
Lettera aperta al Reverendo Don Maurizio Medici, parroco della Parrocchia Santo Stefano Protomartire di Fiano Romano.
Reverendo Don Maurizio Medici, il 20 giugno prossimo a Fiano Romano guiderร la processione in onore di Sant’Uberto che prevede il trasporto della statua del Santo per via Monte Severino.
Nota รจ la leggenda diย sant’Uberto, nobile franco vissuto tra il VII e l’VIII secolo appassionato di caccia. Un Venerdรฌ Santo invece di partecipare alle funzioni religiose si addentrรฒ nei boschi inseguendo un cervo. Ad un certo momento l’animale si fermรฒ e tra le sue corna apparve un crocifisso. Uberto si prostra impressionato in adorazione del crocifisso e il cervo gli rivolse questo severo ammonimento: ยซO Uberto, fino a quando seguirai gli animali della foresta? Se non ti converti prontamente a Dio, prendendo la scelta di abbracciare una via migliore, sarai senza altra possibilitร gettato nell’infernoยป. Da quel momento Uberto abbandonรฒ la vita mondana, si dedicรฒ alla religione e divenne poi vescovo di Liegi.
Uberto divenne quindi il modello del cacciatore trasformato dalla grazia non il patrono della caccia come passatempo o come esercizio di forza, ma il protettore di chi vive con rispetto la natura e gli animali.
SantโUberto รจ patrono dei cacciatori non perchรฉ fosse il miglior cacciatore, ma perchรฉ la tradizione lo vede come colui che, conoscendo profondamente il mondo della caccia ebbe un’esperienza spirituale proprio durante una caccia e trasformรฒ quella passione in un richiamo alla moderazione, al rispetto del creato e alla conversione interiore.
Con il suo esempio santโUberto non incita affatto alla caccia ma anzi รจ lโesatto opposto perchรฉ lui si รจ convertito e ha smesso per sempre di cacciare.
La processione per santโUberto si svolgerร invece nellโambito degli appuntamenti della Festa del Cacciatore, organizzata dal locale circolo venatorio, allโinsegna di gastronomia a base di selvaggina e promozione della caccia e in tal modo non ne onora affatto degnamente il culto e anzi ne oltraggia il messaggio, poichรฉ il Santo, con la sua storia o leggenda che sia, non sprona affatto alla caccia ma la stigmatizza piuttosto come qualcosa da abbandonare in funzione di una crescita interiore superiore in cui la caccia รจ definitivamente bandita.
Per questo, lโassociazione Animalisti Italiani, che si batte sempre contro specismo, violenza sugli animali, omofobia e razzismo, Le chiede di annullare la processione, che vorrebbe onorare un Santo contrario alla caccia ma ne confonde invece il messaggio festeggiando lโuccisione di animali innocenti.