ROMA – LUNEDI’ 29 SETTEMBRE 2014 SIT-IN DI PROTESTA ORE 14,00 – 18,00 NEI PRESSI DELL’AMBASCIATA RUMENA VIA DEI SECCHI, ANGOLO VIALE PARIOLI
ย
Noi non scordiamo, noi non perdoniamo, noi continueremo a combattere. Il 10 settembre ha compiuto un anno la legge per la quale in romania si uccidono cani nei modi piรน brutali grazie ad una legge ingiusta e pretestuosa, supportata da un regime sordo alle istanze dei cittadini civili rumeni e a quelle dellโeuropa intera.
Le prove raccolte da diverse associazioni animaliste che rimbalzano sui media (Vier Pfoten, Save the dogs, Ador e molte altre) dimostrano in maniera inequivocabile che la Romania vรฌola anche le piรน elementari norme e leggi, comprese quelle crudeli che essa stessa si รจ data, in materia di trattamento animale, nรฉ tantomeno rispetta le promesse fatte a suo tempo alla EU, mantenendo le gravi carenze strutturali e logistiche del sistema preposto alla gestione dei cani randagi, pur percependo consistenti aiuti che assommano a milioni di euro sborsati dalla Comunitร stessa.
Il Governo del Primo Ministro Victor Ponta รจ incapace di affrontare la situazione per sanare una situazione inaccettabile. Si รจ anzi schierato dalla parte dei sadici delinquenti e non prende provvedimenti contro le palesi violazioni dei diritti dei suoi cittadini stessi perpetrate quotidianamente dalla polizia, in appoggio alla ASPA la โprotezione animaleโ locale, giร soggetta a critiche per i suoi metodi e accusata anche formalmente da piรน parti di aggressioni dirette avvenute in pubblico. I media di regime continuano a sostenere la ridicola bugia del bambino ucciso da randagi, ormai sconfessata anche dallโufficio del procuratore che ha stabilito che furono cani di proprietร e non randagi ad attaccare il bambino di 4 anni, che la nonna aveva colpevolmente omesso di sorvegliare, e i cui familiari hanno goduto di ampi โrisarcimentiโ dallo stato.
Lโintera popolazione รจ stata ingannata e manipolata tramite lโondata emotiva a seguito di un fatto strumentalizzato e funzionale al regime con una semplicitร che risulta oltraggiosa, ha sostenuto Gabriel Paun, Direttore delle campagne di Four Paws che ha recentemente condotto una inchiesta in merito. Nonostante se ne siano dimostrate le basi false, la legge che il presidente Basescu ha caldeggiato, sino ad imporla al parlamento rumeno continua ad essere efficace . Decine di migliaia di cani sono stati uccisi e continuano ad esserlo. Canili interi vengono svuotati in una notte con massacri inumani.
A Botosani i volontari di Ador sono stati accolti a sassate, dagli operatori del canile che si sono scagliati, evidentemente ubriachi, con pale e badili, anche sui giornalisti. Nei sacchi neri erano ammucchiati 230 cadaveri con chiari segni di orribili violenze, soppressi durante la notte โperchรฉ ammalati di cimurroโ, come ha continuato a sostenere il vice sindaco nonostante il fatto che gli stessi volontari si fossero recati il giorno prima al โrifugioโ non rilevando traccia della malattia. Nella sola Bucarest oltre 16mila cani sono stati uccisi dalla municipalitร e altri 2mila nei canili pubblici. Il direttore generale della Autoritร per la Supervisione e Protezione degli Animals ( ASPA ), Razvan Bฤncescu continua a uccidere e a sperperare denaro pubblico, ammette pubblicamente che migliaia di coni sono stati uccisi illegalmente il tutto mentre usa violenza gli amanti degli animali che tentano di fermarlo, picchiando persino donne e ferendo bambini, una bimba di 11 anni รจ stata ricoverata in ospedale. Il sindaco di Bucarest, Oprescu, lo supporta, il primo ministro Victor Ponta resta in silenzio.
Dietro tutto questo sta la corruzione e un vertiginoso giro di soldi. La politica della sterilizzazione di massa รจ ignorata, se non per azioni puramente โrappresentativeโ da mostrare alla comunitร europea, come risultato dei fondi stanziati. Peraltro le sterilizzazioni effettuate da โmacellaiโ locali con giri clientelari, sono spesso fatte al risparmio da veterinari incompetenti e incuranti con risultati di cani sventrati che trascinano le interiora in giro o sanguinano sui pavimenti lerci dei โrifugiโ come le immagini dei volontari dimostrano.
Una sterilizzazione costa 25 euro, e assicura la mancanza di ulteriori cucciolate, un cane ucciso nei modi piรน barbari ma meno costosi (strangolamento, bastonate o semplice fame, sete, sbranamenti, mancanza di cure etc) ne rende circa 75 agli assassini. Tutto questo col beneplacito e denaro versato, come di recente ha avuto modo di lamentarsi il ministro Frattini, con riferimento a Costanta e Cernavoda, sostenendo che โi fondi stanziati dallโItalia sono stati usati in modo sbagliatoโ e che โle risposte date (dallo stato rumeno ai piรน alti livelli) sono state burocratiche e insoddisfacentiโ. Non meraviglia che con il miraggio di soldi facili i delinquenti stipendiati e protetti dalla legge, polizia compresa che spesso interviene a difesa dellโASPA sul campo, arrivino a rubare cani di proprietร e persino ad entrare nei rifugi di volontari stranieri come in quello di โVier Pfotenโ (Four paws) dove hanno tentato di asportare decine di cani (uccidendone 4 nel โtrasferimentoโ) per portarli in un canile locale dove sarebbero stati uccisi e pagati come randagi catturati.
Eโ tempo che giustizia venga fatta, per vendicare i cani uccisi e rendere giustizia ai volontari, per evitare che altri fondi europei finiscano ad impinguare le tasche di chiunque a cascata, dallo stato, ai responsabili della gestione dei canili, giรน giรน, sino ai gestori dei rifugi statali che vendono persino le crocchette donate dalle associazioni internazionali, lucra e inganna, ruba e uccide a man salva. Ci aspettiamo che il Parlamento Europeo agisca urgentemente per impedire ulteriori crudeltร , perchรฉ una Unione Europea sia piรน di una serie di interessi economici ma diventi un vero Stato di diritto, capace di esprimere e non solo a parole una etica comunitaria, dalla quale ci auguriamo purtroppo, che la romania sia per ora, almeno a livello di Trattato di Shengen, ancora esclusa sino a che non si adegui e non solo formalmente ai minimi standards previsti.
16.000 cani morti per eutanasia nei canili lager la cifra dei cani morti avvelenati per le strade e per le campagne sperdute della Romania non esiste un cifra esatta 35.000 cani catturati sรน una cifra totale di randagi di 60.000 i numeri continuano a crescere di giorno in giorno cani colpevoli solo di esser venuti al mondo
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.