“Per rendersi conto del livello di degrado che abbiamo raggiunto รจ sufficiente leggere le ultime notizie che riguardano il meraviglioso orso M49 reo(?), dopo essersi svegliato dal lungo letargo invernale, di aver rubato del miele in Val di Fiemme.
Cโรจ di che restare sbalorditi!
Un orso che ruba il miele (!!!), roba da โmanuale delle giovani marmotteโ, ma che secondo la specie โsapiensโ รจ sufficiente per renderlo โoggettoโ di particolari attenzioni e di assidui monitoraggi; il problema รจ che il tutto avviene sotto lโegida (nefasta) della Provincia di Trento.
Provincia tristemente famosa per aver giร ammazzato ben 2 mamme orso (Daniza e KJ2) con i cuccioli al seguito (che probabilmente avranno fatto la stessa fine).
Piรน volte come Animalisti Italiani ci siamo scagliati contro i mortiferi โpiani di gestione degli orsi e dei lupiโ; lo abbiamo fatto con tutte le nostre forze e continueremo a farlo, ben consci che tutelare la vita di chi non puรฒ difendersi e non ha colpe sia il fondamento di ogni vero progresso morale e civile.
Ora siamo allโassurdo.
Questa creatura fu imprigionata in un recinto; scappรฒ rischiando la vita eludendo una recinzione elettrificata di ben 7.000 volt.
Cosโaltro deve succedere per far capire allโuomo che il plantigrado chiede solo di essere lasciato in pace?
In virtรน di enormi interessi economici stiamo assistendo a un autentico depauperamento della biodiversitร oltre che a unโindebita intromissione nelle leggi โperfetteโ di Madre Natura.
Lโorso รจ una specie altamente protetta e i casi di pericolo per lโuomo sono praticamente inesistenti; siamo noi ad aver invaso il loro habitat e non il contrario.
Non dimentichiamolo.
Ringraziamo il Sig. Ministro Costa, che si รจ giร dimostrato molto sensibile alle tematiche riguardanti la tutela del benessere degli Animali e auspichiamo che anche questa volta non distolga la sua attenzione da un argomento cosรฌ importante.
Ha voluto chiamarlo Papillon e di questo gliene siamo grati.
Ogni Essere Senziente ha una precisa individualitร e fa parte del โtuttoโ insieme a ognuno di noi.
Tutti amano la vita; tutti temono la morte e tutti tremano di fronte alla violenza”.